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5 borghi da scoprire in Lazio sud

Terra ricca di paesaggi naturali mozzafiato, parchi regionali, borghi dalle tradizioni autentiche e dalla gastronomia più varia. Abbiamo selezionato tappe ed esperienze assolutamente imperdibili in Lazio Sud.

Borghi incastonati tra i Monti Aurunci in Lazio Sud

Itri

Borgo situato lungo l’Antica Via Appia candidata a patrimonio Unesco, deve la sua fortuna proprio alla presenza della regina viarum. Una roccaforte medievale domina sul centro cittadino che, nella parte bassa, è pieno di vicoli ordinati e variopinti. Nell’immaginario popolare del luogo spicca la figura del brigante Fra’ Diavolo: situata al confine tra Regno di Napoli e Stato della Chiesa, Itri nel Settecento fu terra di briganti. La storia del fenomeno viene ripercorsa nel museo del brigantaggio.

Da non perdere l’aperitivo a base di prodotti locali, come le famose olive itrane, tra le cultivar più pregiate d’Italia e famose in tutto il mondo.

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Pontecorvo

Piccolo comune ciociaro non distante dalla linea Gustav. Come molti paesini in Lazio Sud, anche Pontecorvo fu teatro di cruente battaglie legate tra gli alleati e i tedeschi, che lungo il fronte difensivo impenetrabile resistettero quasi fino alla fine. Dopo la cacciata dei tedeschi, le truppe alleate saccheggiarono la zona e la popolazione subì molte violenze (donne in particolare). Gli episodi vengono ripercorsi nel film di De Sica “La Ciociara”, vincitore del premio oscar. La popolazione di Pontecorvo è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile per le sofferenze patite alla fine della guerra.

Pontecorvo, come i comuni ciociari e pontini limitrofi, è molto apprezzata per l’eccellente gastronomia. Tra i prodotti ortofrutticoli spicca il peperone rosso d.o.p.

Santi Cosma e Damiano

È un piccolo borgo incastonato tra le colline dei Monti Aurunci, che preserva intatte le sue secolari tradizioni culturali. Durante tutto l’anno si susseguono sagre enogastronomiche che valorizzano i prodotti locali legati alla terra, come il tartufo, ma anche feste folkloristiche come le celebrazioni del Carnevale e del Carnevale “campagnolo”. L’antico borgo è circondato da una natura selvaggia e rigogliosa, perfetta per rilassarsi e passeggiare, anche con i più piccoli.

Castelforte

Come Pontecorvo, situato lungo la linea Gustav e insignito della medaglia d’oro civile al valor civile. A Castelforte è situato anche il Museo linea Gustav fronte Garigliano, che ripercorre la storia delle battaglie combattute al fronte e gli episodi tragici che più hanno segnato la popolazione locale. Oggi il piccolo borgo al confine con la Campania è celebre per le terme di Suio, le terze in Europa per la presenza di iodio nellelacque, apprezzate fin dai tempi degli antichi romani. La gastronomia di Castelforte incarna il meglio del Lazio meridionale, dall’eccellente olio extravergine d’oliva ai prodotti da forno, come i piccelatiegli.

Esperia

Un altro borgo a misura di bambino in Lazio sud è Esperia. In località San Martino sono state rinvenute le più antiche orme di dinosauro mai scoperte nel Lazio e nel Museo del Carsismo ne è possibile ammirare il calco. Al Parco Urbano di Monte Menola i più piccoli potranno iniziare ad arrampicarsi, imparare ad avvistare gli incendi, divertirsi a tirare con l’arco e ad apprendere tutti i segreti dell’antica arte della strammatura. Da non perdere, in zona Roccaguglielma, il castello che domina sul paese. Tra i prodotti tipici spicca la marzolina d’Esperia, formaggio di capra dalla forma cilindrica con gli angoli arrotondati.

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